News – 29 Luglio 2026

Nasce “OGNI GOCCIA CONTA NEWS”, il nostro modo di dare un contributo al dibattito su ciò che finalmente funziona e su tutto il resto che, purtroppo, è ancora troppo lento o fermo.
Riteniamo questo strumento utile in un momento storico, delicato e di possibile svolta che sta attraversando il Lago Trasimeno.
A chi si rivolge questa piattaforma di confronto?
A tutti quelli che amano il lago e non ce la fanno più a vederlo in questo stato, stufi di assistere a un’ininterrotta campagna elettorale, stufi della continua altalena tra traguardi imminenti e cantieri fermi o che avanzano con tempi geologici, disorientati dalla paralisi decisionale che blocca tutte le attività, a tutti i livelli, per i vincoli che noi stessi ci siamo imposti e che non siamo più capaci di gestire.
Non c’è spazio per tutti quelli che rifiutano il confronto su fatti documentati e verificabili, né per chi vuole spostare la discussione dai problemi veri allo scontro personale o politico. Il Trasimeno è un patrimonio comune, e come tale va trattato.
Daremo informazioni ogni volta avremo qualcosa di importante da pubblicare.
LA SALVAGUARDIA DEL TRASIMENO È UN VIAGGIO NEL TEMPO: VIENE DA LONTANO E GUARDA AL FUTURO.
Chi amministra il lago lo fa pro tempore. La nostra ambizione è che sia anche il territorio a tracciare la rotta. Abbiamo il diritto e il dovere di pretenderne la tutela e lo sviluppo.
Dai fatti ai nodi da sciogliere.
Questi gli argomenti che abbiamo approfondito:
– Manutenzione ordinaria e straordinaria delle darsene
– Gestione e pulizia delle reti di scolo
– Piano di contenimento dei chironomidi
– Individuare la cause che hanno portato alla sparizione delle alghe
Le priorità assolute ancora da analizzare sono:
– Stabilizzazione del livello idrico del Trasimeno, (ripristino e stabilizzazione del livello idrico del lago Trasimeno.)
– Stato di salute della flora e della fauna tramite l’istituzione di un osservatorio scientifico permanente
– Modelli di convivenza sostenibile tra uomo e natura
– Soggetto diretto per la gestione del bacino del Lago Trasimeno
Un lavoro immenso che richiede l’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno anche della tua voce e delle tue competenze.
Diventa parte attiva – scrivi a: segreteria@illagoalcentro.it
dai la tua disponibilità a collaborare.

BUONE NOTIZIE PER ISOLA MAGGIORE
Isola Maggiore: tra polemiche e ritardi qualcosa si muove, ma la manutenzione ordinaria resta la vera sfida
Poco meno di un anno fa, precisamente il 30 agosto 2025, all’indomani dell’incontro organizzato da Il Lago al Centro a Isola Maggiore per dare voce agli isolani, pubblicammo i loro racconti.
Racconti che parlavano delle difficoltà di attracco dei battelli passeggeri, dell’impossibilità di approdo all’Isola del Grifone (mezzo destinato al trasporto di veicoli sanitari, mezzi di soccorso e merci), della totale assenza di illuminazione notturna nella zona del porto, di darsene inagibili, di emergenze sanitarie legate alla proliferazione dei conigli selvatici e dell’inagibilità del sentiero di San Francesco, interessato da una frana.

Insomma, uno scenario da “girone infernale“.


All’esito di quell’incontro, al quale erano presenti i tecnici dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, della Regione e della struttura commissariale, raccogliemmo le istanze degli isolani e le facemmo nostre.
Erano richieste semplici e ragionevoli: dragare una piccolissima area per consentire l’attracco del Grifone; installare provvisoriamente un pontile galleggiante che potesse sopperire all’inagibilità delle darsene; sfruttare il bassissimo livello del lago per intervenire sulle due darsene pubbliche, magari mediante l’utilizzo di palancole per il consolidamento dei gabbioni di contenimento e delle fondazioni.
Si trattava di interventi tampone, da realizzare in regime di straordinaria emergenza.
Se facciamo il bilancio a distanza di un anno esatto, vediamo che l’illuminazione notturna nella zona del porto è stata ripristinata molto velocemente e che la gavana del Grifone è stata scavata nella scorsa primavera. Solo in questi giorni, però, a un anno di distanza da quelle richieste, verrà installato un pontile galleggiante di circa 20 metri, che consentirà a residenti e operatori economici di sbarcare in sicurezza, senza dover affrontare percorsi improvvisati e pericolosi, con l’auspicio che possa essere reso utilizzabile anche dai diportisti. L’intervento sul sentiero di San Francesco è invece programmato successivamente all’installazione del pontile galleggiante. Nessun aggiornamento, invece, sulle emergenze sanitarie e sulla manutenzione delle darsene.

Possiamo considerare questo bilancio positivo?
Se ci soffermiamo a valutare i soli interventi realizzati, possiamo pensare di essere davanti ad un cambio di passo e aver raggiunto la sufficienza.


Se invece volessimo valutare i tempi, dovremmo registrare l’insoddisfazione degli isolani, che vedono un’altra stagione trascorsa con gli stessi problemi.
Questa esperienza rafforza un nostro profondo convincimento: continuiamo a sostenere la necessità di tornare a programmare la manutenzione ordinaria, e non continuare ad agire solo con interventi straordinari (tanto che il nostro movimento sostiene da tempo l’istituzione di un ente consortile dotato di adeguate risorse tecniche, operative e finanziarie).
Gli interventi necessari per fronteggiare le emergenze si scontrano con tempi che, a noi cittadini, appaiono incomprensibili.
Su questo vorremmo fare alcuni approfondimenti e condividere alcune riflessioni.

Vogliamo ritrovare la fiducia nel futuro
A noi, come a tutti coloro che vivono, lavorano o frequentano Isola Maggiore, non interessano i giochi di palazzo. Non interessa il continuo rimpallo di responsabilità tra maggioranza e opposizione. Vogliamo interventi di ripristino che affrontino le criticità esistenti con la rapidità che l’attuale stato di emergenza dovrebbe consentire.
È indiscutibile che il cambiamento climatico imponga riflessioni di ben più ampio respiro e renda sempre più urgente affrontare il tema dell’accelerazione e del potenziamento delle adduzioni.
Oltretutto troviamo disarmanti le innumerevoli e fantasiose ricette miracolose, così come i continui riferimenti al passato.
Guardare al passato è come guidare osservando la strada solo dallo specchietto retrovisore
Dobbiamo recuperare quasi trent’anni di manutenzioni mancate, in un momento tutti dovrebbero essere uniti e “remare nella stessa direzione” per raggiungere più rapidamente gli obiettivi.
Il futuro del Trasimeno non può essere affidato alle logiche dell’emergenza permanente. Va costruito con una visione di lungo periodo, trovando il giusto equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo economico, qualità della vita delle comunità locali e valorizzazione del patrimonio naturale.
È una sfida che richiede coraggio, competenza e responsabilità condivisa.

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