Sei mesi fa, durante un incontro pubblico aperto a cittadini e istituzioni, abbiamo ascoltato il Commissario straordinario per il Lago Trasimeno, Nicola Dell’Acqua. Quella giornata è stata fondamentale: il Lago Trasimeno è tornato al centro dell’attenzione e le parole pronunciate ci hanno riempito di speranza. Sono state fatte promesse chiare e concrete, come l’impegno ad agire entro l’estate per salvare la stagione turistica, insieme alla consapevolezza che il milione di euro stanziato sarebbe stato sufficiente solo per avviare il tanto atteso “piano del Commissario”.
L’estate è quasi finita e, come cittadini, abbiamo deciso di fare il punto della situazione e scrivere al Commissario per chiedere risposte.
Un Piano esiste, ma esistono i fondi per attuarlo?
Il 17 aprile è stato pubblicato il Decreto Commissariale n. 22, che stabilisce un piano d’intervento con sei misure chiave. Tra queste, si parla di:
Alimentare il lago con l’acqua proveniente dall’invaso di Montedoglio, per ora in via sperimentale,
Ripristinare le darsene e gli scali per garantire la navigabilità,
Intervenire sulla rete idraulica e sui canali di scolo del lago,
Attuare misure per mitigare gli effetti del basso livello delle acque.
Tutto molto interessante, ma analizzando i documenti risulta che per attuare questo piano è stato autorizzato solo 1 milione di euro per il 2025. Da qui nasce la nostra preoccupazione.
Se lo stesso Commissario aveva detto che 10 milioni non sarebbero bastati, come si può pensare di risolvere i problemi con una cifra così esigua? Con quali fondi verranno finanziati i lavori successivi?
Le nostre domande, le vostre domande
Nel corso di questi mesi, abbiamo letto diverse notizie sui giornali, come l’accordo con la Toscana “stracciato” lo scorso 31 luglio. Queste notizie hanno generato solo confusione e preoccupazione tra i cittadini del Trasimeno. Per questo abbiamo scritto al Commissario ponendo delle domande dirette:
Progetto Montedoglio: Quando si passerà dalla fase “sperimentale” a quella definitiva? Con quali fondi?
Interventi sui porti: I lavori previsti dal piano dell’Unione dei Comuni sono confermati? Quando inizieranno quelli sulle darsene che ancora aspettano? Con quali risorse economiche?
Canali di scolo: Lo stato dei canali è drammatico. Abbiamo inviato un documento specifico con le nostre osservazioni. Quando si interverrà per risolvere questa situazione, e… con quali fondi?
(Ringraziamo pubblicamente il cittadino che ci ha inviato il video di Isola Maggiore)
La nostra fiducia e il nostro ruolo
Siamo semplici cittadini e non abbiamo un linguaggio istituzionale, ma abbiamo a cuore il futuro del nostro lago e del nostro territorio. Vogliamo risposte semplici e concrete, per poter essere un ponte tra le istituzioni e le persone che vivono il Trasimeno ogni giorno. La confusione e le contraddizioni non fanno altro che alimentare sfiducia e false aspettative. Per questo abbiamo bisogno di risposte chiare e urgenti.
Continueremo a fare la nostra parte mantenendo alta l’attenzione, convinti che competenza e concretezza siano l’unica strada da percorrere.
Questo il testo integrale della nostra lettera con tutte le questioni che abbiamo aperte. Ora aspettiamo le risposte
Lago Trasimeno, 13 agosto 2025
Al Commissario Straordinario Nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica
Via del Quirinale, 28 – 00187 Roma
Oggetto: Petizione popolare per favorire la ripresa delle manutenzioni del lago Trasimeno –richiesta di aggiornamenti
Pregiatissimo Commissario,
sono trascorsi sei mesi da quando venne ad incontrare pubblicamente istituzioni locali e cittadini, quel giorno si parlò di Lago Trasimeno come non avveniva da anni.
Quella giornata è rimasta impressa nella nostra memoria e ricordiamo con chiarezza alcuni punti nodali che ci avevano impressionato e riempito di aspettative, li citiamo testualmente:
“il mio primo compito e di fare ‘ il piano del Commissario ’, fatto quello dobbiamo correre…”
alla nostra domanda che chiedeva chiarimenti sulla esiguità dei fondi disponibili rispose: “…non bastano 10 milioni, probabilmente ne serviranno 20 di milioni, ne sono consapevole, ma questo è il mio compito…”
“…dobbiamo intervenire entro l’estate per salvaguardare la stagione turistica…”
L’estate è ormai praticamente terminata e noi siamo qui a chiederLe di tirare un po’ di somme e La ringraziamo per il tempo prezioso che ci dedica leggendo e rispondendo a questa lettera.
In questi sei mesi abbiamo percepito e apprezzato l’accelerazione che avete impresso alle attività, la sintonia con gli amministratori della Regione Umbria ma, anche alla luce delle notizie apparse sui mezzi di stampa e dei documenti da Lei pubblicati, le sottoponiamo alcune riflessioni e qualche quesito:
Premesso che il piano da Lei redatto e pubblicato con DECRETO COMMISSARIALE N. 22 del 17/04/2025 prevede sei misure che riepiloghiamo per chiarezza:
Attivazione, in modalità sperimentale, dell’opera di scarico della condotta relativa al sistema di adduzione occidentale dell’invaso di Montedoglio per alimentare il Lago Trasimeno;
Attuazione del progetto di ripristino dell’officiosità idraulica in prossimità degli imbocchi delle darsene, approvato con delibera di Giunta dell’Unione dei Comuni del Trasimeno n.27 del 27 maggio 2024;
Interventi di manutenzione straordinaria della rete idraulica di scolo verso il lago.
Interventi di manutenzione straordinaria delle rotte di navigazione, dei punti di attracco, darsene degli scali del lago Trasimeno, necessari a garantirne la piena fruibilità e funzionalità;
Interventi di manutenzione straordinaria mediante tutte le attività e misure indispensabili volte alla mitigazione degli effetti derivanti dai bassi livelli del Lago Trasimeno sull’ambiente e sull’ecosistema;
Definizione di studi e progetti finalizzati alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione dell’ecosistema, all’adattamento climatico e alla gestione delle emergenze idriche a partire da una valutazione degli effetti del trasporto solido, definendo ipotesi di stabilizzazione del livello del lago, tecniche di dragaggio e riutilizzo dei depositi fondali rimossi;
Visto che “Per l’attuazione del piano operativo di cui al presente articolo ci risulta autorizzata solamente la spesa di 1 milione di euro per l’anno 2025”; non riusciamo a capire, anzi siamo preoccupati, molto preoccupati in quanto
non vediamo un adeguato supporto economico a quanto è stato messo sul tavolo.
I cittadini si pongono tante domande, sono frastornati da notizie, voci, illazioni, denunce, smentite che si alternano quotidianamente
L’assenza di informative da parte Sua alimenta confusione, incertezza, accresce la sfiducia e genera malumori sempre più livorosi. Ci faccia sentire la Sua voce che rafforzerebbe quella della Meloni del governo locale, evitando strumentalizzazioni politiche dannose al raggiungimento dell’obbiettivo comune, tornare a prendersi cura del Lago trasimeno.
Il nostro linguaggio non è istituzionale, siamo donne e uomini semplici che vogliono risposte semplici ma soprattutto concrete per il futuro del lago.
Per esempio, l’accordo con la Toscana è stato stracciato, Lei è stato attore protagonista a quel tavolo, l’Assessore Meloni ha fatto comunicati rassicuranti ma avere anche una sua spiegazione da trasferire ai lacustri preoccupati è di fondamentale importanza.
Accogliamo positivamente i primi interventi partiti in questi giorni, abbiamo molte perplessità sui metodi adottati ma abbiamo molta fiducia in voi ed il vostro impegno va riconosciuto.
Ovviamente ci auspichiamo per la seconda trance di interventi, che vengano affiancati agli scavi anche i dragaggi per proseguire il lavoro di ripristino dei porti e dei canali di navigazione in modo più duraturo possibile e, ne siamo certi, sarete consapevoli che questi interventi andranno messi a sistema negli anni a venire.
Alcune attività programmate nel Suo piano non sono state effettuate attivando una clausola amministrativa che assegna l’impegno ad effettuare la manutenzione straordinaria al gestore. La clausola è attiva e nessuno la contesta ma non ci troviamo di fronte ad un problema di “mancata manutenzione” bensì ad una necessità di riprogettazione di quelle darsene.
Si tratta di siti che al momento della progettazione prevedevano delle profondità massime di due metri, in questo momento il lago è sotto lo zero idrometrico di 1,8 metri;
Stiamo parlando di darsene che vanno riprogettate oltre che manutenute. Non è possibile caricare interamente ai gestori questa attività, è altrettanto evidente che oltre vent’anni di mancati dragaggi abbiano contribuito all’insabbiamento, non vedere questo significa far chiudere queste attività.
Un suo intervento è urgente e vitale per molti operatori.
Qui di seguito altre domande che ci facciamo proprio per concretezza, quella concretezza che quel giorno al Museo della Pesca di San Feliciano avevamo colto nelle sue parole e in quelle degli amministratori locali.
Quando è previsto il passaggio dalla “modalità sperimentale, dell’opera di scarico della condotta relativa al sistema di adduzione” alla realizzazione del progetto definitivo?
Nel suo decreto si fa riferimento alla delibera di Giunta dell’Unione dei Comuni del Trasimeno n.27 del 27 maggio 2024 che prevedeva interventi su 10 aree portuali:
Sono confermati quegli interventi? Che tipo di interventi sono? Per quando sono schedulati?
Nel Suo progetto si parla di “Interventi di manutenzione straordinaria della rete idraulica di scolo verso il lago”;La situazione dei canali di scolo è drammatica, al fine di renderLa partecipe le invieremo un documento specifico redatto dai volontari del Movimento. Un lago così basso favorisce ogni tipo di manutenzione, cogliere questo momento significherebbe contenere i costi dell’opera.
In che tempi ritiene sia possibile affrontare questo punto?
Ci sono le 2 isole che sono ormai praticamente isolate; ad Isola Maggiore, che pure è abitata, è a rischio la garanzia della navigazione pubblica e praticamente impossibile quella privata. Il carico e scarico delle merci, l’approdo dei mezzi di soccorso è precario e legato a soluzioni estemporanee e probabilmente non ripetibili nell’immediato futuro. Intervenire, almeno a Isola Maggiore, è urgente!
In che tempi ritiene potrà intervenire con la Sua struttura su queste criticità?
C’è tanta carne a cuocere e da cuocere, con quali risorse affronterà tutto questo?
A quando l’arrivo dei fondi che proprio Lei aveva prospettato a San Feliciano?
Potremmo continuare a farle segnalazioni e sottoporle situazioni drammatiche ma è importante darsi priorità affrontando i problemi con le risorse disponibili.
Questo, quindi, è un punto cruciale, trovare le risorse ed è questo il motivo principale di questa lettera, capire le vostre priorità e di conseguenza cosa ci aspetta.
Il nostro amore per il lago Trasimeno è infinito e riteniamo che abbia ben compreso lo spirito della nostra richiesta e la volontà di essere collaborativi.
Trasferiremo ai cittadini del Trasimeno quanto Lei ci dirà ritenendo questo il nostro compito principale per sgombrare dal campo, dove possibile, false aspettative o addirittura illusioni che ormai vengono alimentate da decenni e tanto male fanno al territorio.
Facciamo molto affidamento sulla Sua competenza e concretezza e sul modo pragmatico di intervenire e affrontare i problemi, attendiamo un Suo riscontro che ci aiuti a fare chiarezza.
Apprezziamo molto l’affiatamento, sempre rimarcato dall’Assessore Meloni, tra Lei e il governo locale, è fondamentale per raggiungere risultati concreti e in tempi brevi.
Dal canto nostro, come rappresentanti del territorio, rinnoviamo fiducia e disponibilità a collaborare.