Il movimento Il Lago al Centro compie 1 anno

Oggi si spegne la prima candelina di un movimento popolare che proprio il 15 settembre 2024 ha riacceso i riflettori della politica sul Lago Trasimeno. Da quel giorno alla Sala dei Notari a seguito dell’incontro tra politica e cittadini  si è iniziato a parlare di Lago Trasimeno e dei suoi problemi idrici in modo concreto, tanto che solo pochi giorni dopo è stato nominato un Commissario e fin da subito si è lavorato seriamente sul Progetto Montedoglio che oggi è finalmente prossimo alla sua prima apertura invernale.

E’ stato un anno intenso, ci piace pensare che il cambio di passo che tiene accesa la “fiaccola” sul Trasimeno sia avvenuto anche per il nostro impegno, ma questo è irrilevante, quello che conta è che in tanti lavoriamo per fare in modo che non si spenga.

Il nostro movimento tiene fede alla sua filosofia:

lavorare sottotraccia, cercare di capire informandosi presso gli enti e le persone preposte, chiedere a tecnici esperti, leggere le carte, verificare ed essere collaborativi, dare un’informazione corretta, rimanendo vigili sul percorso intrapreso, pur non condividendo alcune scelte, è la strada che stiamo perseguendo ritenendo  questa modalità utile e costruttiva.

Il nostro intento è fare da raccordo con il territorio mantenendo una linea che non si limiti al ridurre tutto alla critica distruttiva ed aizzatrice di lacustri arrabbiati, non aderiamo alle chiacchiere da Bar consapevoli che sia facile farle, ma non portano a nulla, anzi spesso siano dannose,  siamo  convinti che fare informazione corretta basata su dati concreti e verificati, per capire bene cosa si stia facendo, sia la strada giusta,  siamo solo all’inizio, il cammino sarà lungo e snervante.

Non si può semplificare un tema così complesso.

Dopo tanti anni di inerzia si è tornati a fare lavori in acqua e per noi è una gran cosa anche se tutti quanti vorremmo tanto altro, vorremmo dragaggi, pulizia dei fossi e dei canali, vasche di decantazione, la manutenzione delle sponde, isole facilmente raggiungibili dai natanti e navigazione garantita magari con battelli meno inquinanti.

Vorremmo le alghe per favorire la vita dei pesci e un fondale più stabile, vorremmo il canneto, vorremmo pesci e pescatori felici, vorremmo argini puliti, darsene accessibili, non vorremmo i chironomidi, insomma, ognuno di noi vorrebbe qualcosa perché il lago è di tutti e ognuno lo vive a suo modo.

Definire Il Parco come il male assoluto che ha solo portato vincoli non è sufficiente, ad oggi manca una sua gestione ed allora bisogna approfondire e  bisogna trovare la soluzione.

Nel mese di novembre organizzeremo 2 giorni dedicati al Trasimeno e parleremo di tutto questo con tecnici, docenti, ingegneri idraulici, scienziati sia del territorio che provenienti da altre realtà per un confronto sui temi, saremo li tutti per imparare qualcosa, politici compresi.

Il nostro lavoro non si ferma e chi volesse unirsi a noi  ne può fare richiesta inviandola tramite il nostro sito www.illagoalcentro.it

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